A day in the life - Diario urbano e amore per le parole lette, scritte, ascoltate


Lynne Cohen - #2964 Laboratory - not dated
Leggo:
Luca Castelli - La musica liberata
Simone Sarasso e Daniele Rudoni - United We Stand
Emmanuel Guibert - La guerra di Alan vol. 2

Sento:
Neon Indian - Psychic Chasms
Themselves - Crownsdown
Elio e le storie tese - Gattini

Ho visto (e ne sono felice):
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Micheal Jackson's This Is It
Il nastro bianco

Ho visto (e avrei fatto meglio a starmene a casa):
Transformers - La vendetta del caduto
Lebanon
Nel paese delle creature selvagge


 

 


 

E' nato, è nato!

Lo trovate su LaFeltrinelli, Webster,
Libreria Universitaria, UniLibro o BOL.

 

Maps. In onda alle 15.30
dal lunedì al venerdì,
sui 94.700 e 96.250 Mhz di
Città del Capo - Radio Metropolitana di Bologna,
o in streaming.
MP3 da scaricare senza problemi penali,
minilive, tricche e tracche,
foto di vip.
Maps: la vita non è solo spam.

Days

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
 
I've Just Seen A Face

Neighbours
Neighbours 2
Neighbours 3
Neighbours 4
Neighbours 5
Neighbours 6
Neighbours 7
Neighbours 8 - Sneak Preview
Neighbours 9 - New Year's Edition
Neighbours 10
Neighbours 11
Neighbours 12
Referrers
Referrers 2
Referrers 3
Referrers 4
Referrers 5
Referrers 6
Referrers 7
Referrers 8
Referrers 9
Referrers 10
Referrers 11
Referrers 12
Referrers 13
Referrers - Fuori serie
Referrers 14
Referrers 15
Festivalieri
Melissapì
Emanuela Folliero
Piero Pelù - 1 2 3
Meg
Daniela Santanchè - 1 2 3
Moviegoers - Prima e seconda parte
Gente da djset
 
There's A Place

Bologna di domenica
I bagni della Festa de l'Unità
The Ikea Experience
The Ikea Experience - Fast and Furious (and Rejects) Version
The Ikea Experience - I don't like Mondays (but they do)
La nota sala da biliardo
La guida per la matricola
Roma d'estate
Roma: la notte bianca 2003
Roma sotto la pioggia
L'autobus notturno
Paris, oh, Paris
Coast to Coast
Un tempo qui era tutta montagna
Slovenia: andar di là - 1 - 2
Londra: quasi una 48 ore
New York - 1 - 2 - 3
Londra -1 - 2 - 3
 
I'm A Loser

La rivolta degli oggetti - Prologo
La rivolta degli oggetti
La rivolta degli oggetti - Parte seconda
La rivolta degli oggetti - Parte terza
La rivolta degli oggetti - Parte quarta
La rivolta degli oggetti - Parte quinta
Una serata secondo i programmi
Cassapanca
Una giornata niente male
Pauperismo oggi
De fiducia
Free
Il tempo degli occhiali (verdi)
C'è posta per me - Pizzo version
Attendere, prego
Leggere attentamente le istruzioni
Piccolo genio guastatori
Tensioni
"Potrebbe sempre piovere" (cit.)
 
I'm Happy Just To Dance With You

David Bowie - Milano 23.10.03
Frankie Hi-NRG Mc - Ero un autarchico
Chicks On Speed DJ Set - Bologna 20.11.03
The Beatles - Let It Be Naked
Tori Amos - Tales of a Librarian
Elisa - Gorizia anni fa (?)
Lou Reed - The Raven
Damien Rice - Bologna 9.3.04
Franz Ferdinand - Bologna 13.3.04
Fantômas - Bologna 15.5.04
Air - Ferrara 6.7.04
P.G.R. (soundcheck) - Bologna 23.7.04
Independent Days Festival 2004 - Bologna 4/5.9.04
Black Forest/Black Sea - Bologna 6.10.04
Nirvana - With the Lights Out
Cranes - Bologna 28.01.05
NIN - The Downward Spiral (Deluxe edition)
Karate - Redworms' Farm - Bologna 25.02.05
Slint- Radian - Bologna 4.03.05
Settlefish - The Plural of the Choir
Offlaga Disco Pax - Socialismo tascabile
NIN- With Teeth
Gods of Metal - Bologna 11.06.05
Beck - Ferrara 22.06.05
Tori Amos - Modena 3.07.05
Krafwterk - Ferrara 06.07.05
Brian Wilson - Ravenna 20.07.05
Elio e le storie tese - Roma 17.09.05
The Flaming Lips - Ferrara 01.07.06
John Parish - Marina Romea 03.08.06
Elio e le storie tese e Gianni Morandi - Bologna 02.09.06
Pearl Jam - Bologna 14.09.06
Ludovico Einaudi - Divenire
The Beatles - Love
Colle der Fomento - Anima e ghiaccio
Nine Inch Nails - Milano 01.04.07
Tori Amos - American Doll Posse & Nine Inch Nails - Year Zero
Sonic Youth - Ferrara 06.07.07
Independent Days Festival - Bologna 02.09.07
Elio e le storie tese - Bologna 12.09.07
The Police - Torino 02.10.07
Amor Fou - La stagione del cannibale
Radiohead - In Rainbows
Cristina Donà - Bologna 15.12.07
Elio e le storie tese - Studentessi
Explosions in the Sky - Bologna 26.05.08
Bruce Springsteen and the E Street Band - Milano 25.06.08
Blake/e/e/e e Massimo Volume - Bologna 07.11.08
Fleet Foxes - Milano 15.11.08
Express Festival 2009
 
Paperback Writer

Tess Gallagher - Io e Carver
Cornell Woolrich - Appuntamenti al buio
Haruki Murakami - Tokyo Blues Norwegian Wood
Edmond de Rostand - Cyrano de Bergerac
Raymond Carver: ancora lui
Lou Reed - The Raven
Donald Barthelme - Ritorna, dottor Caligari!
Virginia Woolf - La signora Dalloway
Ramón Gomez de la Serna - Seni
Dave Eggers - L'opera struggente di un formidabile genio
Raymond Carver - Tell It All
Bret Easton Ellis - Lunar Park
Matteo B. Bianchi - Esperimenti di felicità provvisoria
Roberto Moroni - Perduto per sempre
Ornela Vorpsi - La mano che non mordi
Vitaliano Trevisan - Il ponte - Un crollo
Daniel Clowes - Ice Haven
Oliver Adam - Scogliera
Olivier Adam - Stai tranquilla, io sto bene
Rick Moody - Tre vite
Kevin Canty - Tenersi la mano nel sonno
Andrea Bajani - Domani niente scuola
Raymond Carver - Principianti
Shaun Tan - L'approdo
 

Savoy Truffle

Evitate i grassi: Corsica e Roma
La pasta col cavolfiore al forno
La lista della spesa
La salama da sugo
Ode al biscotto
Metti una sera a cena
Sembra carne ma non è
Cookies: 1 2 3 4
 

letto o guardato con la coda dell'occhio *loading* volte, grazie

Voglia di scrivermi? Fatelo pure.

A Pic in the Life - L'inutile fotoblog di
A Day in the Life

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di A Flickr in the Life. Crea il tuo badge qui.
 
 

potevo farne a meno?
ovviamente sì, ma...

 
 

blog interessanti

Alessandra G.
Alice nella città
Benty
Bestiario
Bet
Il blog di Gago
Bloghdad
Bradipa
Brekane
C-Blog
Casa Logic
CiccSoft
The Clap
Daniela
Distilleria
Emme Bi
Euston Station
Le Falabrac
Ferramenta
Fio
La fortezza
Francesca
Franchino
Franciskje
Garnant
Giorgi
Gipi


Icepick
Igort
Inkiostro
Invasiva
Irene
Latifah
Libertà di stampa
Lipperatura
Macchianera
Magenta e Woland
Mai stato in tv
Maria J. Coe
Mattonella
Mondo Oltro
Noantri
Non è niente
Non si scherza più
No, tu no
Omar Di Monopoli
The Petunias
Polaroid
Il polpo dentro
Post Office
Pulsatilla


Quarky
Rael
Remo Bassini
Rollino
Scott Ronson
Seconda Visione
Secondo piano
Spocchia
Succo d'arancia
Succo di mela
Sviluppina
Una testa vuota
La Torre di Babele
Valido
Vicolo sordo
Violetta B.
Weekendance
Zazie

 

altre cose interessanti

A classic education
All Music Guide
BowieNet

DarkDreams - The Films of Dario Argento

Fernandel
Internet Movie Data Base
Laghetto
Massive Attack
MiceCars
Nine Inch Nails
Città del Capo - Radio Metropolitana
Radio Rock - Roma

Raymond Carver
Settlefish

The Beatles
Tommaso Labranca

Tool
Tori Amos
XPeople



 

 

Monolocane. Andava in onda ogni giovedì dalle 2230 alle 0030, sui 94.700 e 96.250 Mhz di
Città del Capo - Radio Metropolitana di Bologna, o in streaming.

 
 
 

 

 

 

Creative 
Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License.

Listed on Blogwise

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Feed XML offerto da BlogItalia.it

Blog Aggregator 3.0 - The Filter



lunedì, 30 luglio 2007
 

Love (Hate Love) Street

In questi giorni di caldo torrido, quando le finestre sono aperte soprattutto di notte, mi accorgo di una peculiarità della strada dove abito. E' una piccola traversa, molto vicina a grandi piazze e grandi vie del centro di Bologna, e questo suo essere defilata e allo stesso tempo centrale, la rende una specie di retroscena naturale di ciò che accade sul palcoscenico della città. In particolare per quanto riguarda drammi e commedie romantiche.

Sì, è una via in cui la gente si ama o si odia, senza mezze misure. Capita di vedere quelli che sembrano essere primi baci, altri che sembrano sancire unioni clandestine, altri ancora che preludono ad una serata-che-è-tutto-un-programma. In questo caso si sente poco, si vedono ombre abbracciate e appoggiate ad una colonna, sussurri tra un bacio e un altro. Ma nella mia strada le coppie si lasciano, litigano, urlano contro qualcuno dall'altra parte della cornetta o a pochi passi da loro. La strada è stretta, e anche se sono in casa, le voci rimbalzano e raggiungono tutte le finestre aperte, facendo penetrare in camere e salotti dolore, sarcasmo, spesso pianti e grida. Capita che io e i miei vicini ci affacciamo alle finestre, quando le urla si fanno talmente forti da rendere roche le voci e da bruciare le gole. Tuttavia spesso non vediamo da dove vengono, queste grida, nascoste dai portici, e aspettiamo, con apprensione e tenerezza, che vengano soffocate da un bacio riappacificatore e che tutto torni quieto, dopo qualche bisbiglio.

adayinthelife | 19:24 | commenti (5)



mercoledì, 25 luglio 2007
 

A Day in the Life in Springfield

Dai, crea anche tu il tuo avatar sul sito del film dei Simpson, dai, gioca ai giochini! 

adayinthelife | 19:42 | commenti (3)



lunedì, 23 luglio 2007
 

Parole di diamante

Ho incontrato le parole di Olivier Adam per caso, l'anno scorso, quando ho letto la sua prima raccolta di racconti apparsa in Italia, Passare l'inverno: era da molto tempo che non leggevo dei racconti così gelidi, freddi e perfetti, e ho iniziato a consigliare e regalare quella raccolta a tutti. I racconti di Adam erano per me paragonabili a quelli di Carver, ma non semplicemente come accostamento, ma dal punto di vista qualitativo. Un uso delle parole puntuale, le frasi che finivano sempre al punto giusto, un equilibrio della narrazione magistrale. Per questo ho sempre associato la scrittura di Adam all'arte prodigiosa del racconto, un genere che amo moltissimo, ma che, ahimè, pare che in questo paese sia - come il cortometraggio nel cinema - semplicemente una prova necessaria per giungere all'Opera Lunga (romanzo o film).

Sono rimasto sorpreso, quindi, quando ho iniziato a leggere Scogliera, uscito qualche mese fa: un romanzo, uno dei tre che Adam ha scritto. Ma la sorpresa si è esaurita nel momento in cui ho cominciato la lettura. Eccole, le parole di Adam, ecco il suo modo unico di raccontare e rappresentare la tristezza e il dolore, sentimenti abusati in ogni modo e con ogni mezzo, ma che con la scrittura dell'autore francese assumo nuova forma, quella gelida, perfetta, preziosa e naturale del diamante. Percorrendo nelle pagine del libro la vita del protagonista non si viene mai colti dal sospetto che Adam voglia catturarci con qualche trucco: tutto è assolutamente sincero, spontaneo, francese e allo stesso tempo universale, esattamente come, leggendo Carver, ci sembra che i luoghi e le persone che descrive, così distanti culturalmente e geograficamente, facciano in realtà sempre parte della nostra vita. Noi, lettori e protagonista del romanzo, ci immergiamo nella memoria, nel passato, per provare a ritrovarci, ben sapendo che alcune cose sono e saranno perse per sempre.

Ciò che si cancella dal nostro cervello si cancella anche dal nostro corpo, dal nostro sangue, dalla nostra vita, non lascia alcuna traccia, alcun segno, se non quello di un vuoto assoluto, freddo e vertiginoso (Olivier Adam, Scogliera, minimum fax, Roma, 2007, p. 164 - traduzione di Maurizia Balmelli)

adayinthelife | 14:51 | commenti (6)



martedì, 17 luglio 2007
 

Così intensi e così italiani

Sono tagliato fuori dalle conversazioni dei giovani per due motivi fondamentali: il primo è che non sono aggiornato sulla scena indie, il secondo è che non sono appassionato di alcuna serie televisiva. Non ho mai visto una puntata di Alias, né di Heroes, non ho mai visto My Name is Earl, né Prison Break. Prometto di rimediare al più presto, e di vincere la mia paura di diventare dipendente al punto tale di farmi tutta la prima serie di Lost in due giorni, ma per il momento sono contento di essere incappato, grazie alla cara Bì (che nel caso leggesse, saluto), in Boris, una serie italiana di cui la prima stagione è appena passata su Fox.
Lo so, anche questa volta (e non è un caso) arrivo dopo la puzza, ma sono rimasto davvero piacevolmente colpito da questa serie. Ambientata sul set di una fiction tremenda, Gli occhi del cuore 2, gioca ovviamente molto con metatestualità varie, ma, soprattutto, è scritta e recitata bene. Più che della serie, Boris adotta il modello della sitcom: puntate di una ventina di minuti l'una, con un filone di trama centrale per ciascuna, sul quale si innestano trame secondarie, alcune delle quali vengono riprese in altri episodi. Nonostante questo schema piuttosto banale, però, i contenuti sono divertenti e intelligenti. Si tratta di intrattenimento, quindi non aspettatevi discorsi alti e tematiche profonde, ma ci sono diversi momenti spassosi, con ottime battute, in cui leggerezza e rapidità non rimandano a stili videoclippari, ma ad un aggiornamento di parte della tradizione della commedia all'italiana, e ad un continuo rimando al politicamente scorretto che, pure nel 2007, è cosa rara in TV.
Esagero? Guardatelo e ditemi che ne pensate. Come, se la stagione è appena finita? Ingegnatevi, su.

La sigla di testa di Boris firmata da Elio e le storie tese.

 

adayinthelife | 17:09 | commenti (8)



martedì, 10 luglio 2007
 

Strangers in a strange land

Affrontiamo oggi un argomento scottante, ma che in questo periodo di saldi è quanto mai di attualità. Sto parlando dell'accompagnare una donna a fare shopping. Il contesto è uno di quelli in cui le parificazioni tra i sessi non contano nulla: in un negozio di abbigliamento femminile (che venda scarpe, intimo o burqa) l'uomo e la donna stanno su due piani radicalmente e indissolubilmente differenti. Alla donna interessa quello che sta facendo, all'uomo no.

Nei negozi di intimo si possono creare situazioni spiacevoli, che non accadono, per dire, nelle corsie riservate all'intimo di un grande magazzino. Caratteristiche del negozio di biancheria intima sono la sua peculiare dimensione, visto che di solito è grande come uno sgabuzzino, e il fatto che - incredibile - la maggior parte della clientela è di sesso femminile ed è lì per comprare biancheria intima. Fino a che l'uomo sta vicino alla donna può consigliarla, con estrema malizia, facendo battute sconce, cercando di non indicare reggiseni sovradimensionati rispetto al petto della partner. Ma soprattutto gli uomini possono perdersi negli sguardi delle modelle delle gigantografie, modelle che di solito vestono sì e no con 12 grammi di acrilico in tutto. Se si guarda intorno, l'uomo inevitabilmente verrà accusato di fare confronti con altre donne presenti nel negozio. Il che, beninteso, è assolutamente vero: d'altro canto, in un contesto del genere, è difficile non fantasticare su sconosciute in biancheria intima. Basta spostare i reggiseni dalle loro mani che soppesano elastici e controllano coppe, alla loro naturale posizione, ben visibile, peraltro, in questa stagione.
Il dramma avviene quando la donna, contenta delle sue scelte, va a provare la biancheria. L'uomo, in quel momento, è solo, e sbaglia comunque, qualsiasi cosa faccia. Se rimane immobile, ecco che tutte pensano che sia un feticista del pizzo. Se si guarda intorno, palpando la merce, questo pensiero si fa certezza. Non può neanche cercare complicità negli altri uomini, a differenza di quanto accade in altri negozi. Se accompagnati, gli altri uomini saranno presi da una giustificata gelosia, visto che l'uomo in questione, come loro stessi hanno fatto, starà fantasticando sulle donne presenti nel negozio vestite solo di autoreggenti e baby doll. Se soli, potranno scambiare lo sguardo-da-richiesta-d'aiuto come una perversa forma di rimorchio omosessuale decontestualizzato. Disperato, l'uomo tenta di avvicinarsi ai camerini, per sollecitare la donna a muoversi, ma non appena si avvicina alle cabine, viene cacciato di malomodo nel negozio, ponendo fine ai suoi problemi.

Nei negozi di abbigliamento la situazione è meno drammatica. Sono più grandi, è più facile passare inosservati, e soprattutto si viene a ricreare quella ancestrale forma di solidarietà maschile che anni di progressismo hanno tentato di cancellare, senza risultati. Come in uno spogliatoio, in un bar o in una trincea, nei negozi di abbigliamento femminile gli uomini fanno subito amicizia. Seguendo istinti di sopravvivenza si attaccano l'uno all'altro, trovano sicurezza in individui simili a loro che seguono passo passo donne che li usano come attaccapanni, e li riempiono di borse, sciarpine, foulard, gonne e camicette. Nei negozi di abbigliamento si sentono cori maschili che intonano parole come "Ti sta benissimo", con voce priva di tremori, perché sanno che un'incertezza nel giudizio richiesto può costare cara. Nelle corsie ricolme di top, uomini di tutte le età si guardano e si dicono silenziosamente "E che dobbiamo fare", guardano furtivamente l'orologio, si muovono come le oche di Lorenz dietro a donne in vena d'acquisti senza fare domande, senza fiatare, sopprimendo ogni dissenso, zitti e mosca.

Gli uomini che accompagnano le donne nei negozi di abbigliamento, umiliati, ridotti a reggiabiti e a dispensatori di complimenti, soffrono. Ma resistono come soldati, spinti da un'unica speranza: che almeno quella sera, poi, si riesca a trombare.

adayinthelife | 18:52 | commenti (16)



sabato, 07 luglio 2007
 

Daydreaming

I concerti dei Sonic Youth sono una delle poche certezze della mia vita: come i film di Woody Allen, i Peanuts, il rapporto qualità prezzo della birra Moretti. Tanto per mischiare cose diverse.
Li ho visti per la prima volta nel 1998, e poi in tante altre occasioni, e sono sempre stati grandiosi. La data di ieri a Ferrara è stata qualcosa in più, però. Sentire Daydream Nation suonato tutto insieme, dall'inizio alla fine, è stato entusiasmante. E ancora mi meraviglia il fatto che le canzoni dei Sonic Youth, ruvide, difficili e respingenti all'apparenza siano stampate nella mia testa. Si agganciano ai neuroni perché sono, alla base, pop (rock), base su cui poi ci stanno tutte le influenze no-wave, jazz e sperimentali che la band ha costruito in venticinque anni e passa di carriera.
E tutto questo si nota ancora di più in un disco fondamentale come Daydream Nation, in cui la tempesta elettrica di "Eric's Trip" si mischia con il refrain pop di "Silver Rocket", e viene da canticchiare ogni pezzo, e si smette di battere il tempo col piede solo nelle code di feedback di ogni pezzo, per poi riprendere a tempo con Steve Shelley.
Ma dicevo, la serata di ieri: tutto Daydream Nation, e poi dei bis, in cui Kim Gordon ha lasciato il basso a... Mark Ibold, il bassista dei Pavement. E Kim Gordon ha ballato, roteato su se stessa e percorso il palco in lungo e in largo come non l'avevo mai vista fare. E ho capito, ancora una volta, il segreto di questi 50enni e passa: amano davvero la musica e si divertono a farla, prima di ogni altra cosa.

Insomma, Sonic Youth: di nome e di fatto, ancora una volta. Che meraviglia.

Sonic Youth performing Daydream Nation - Piazza Castello, Ferrara, 06.07.07. Tracklist:
Daydream Nation - Reena - Incinerate - Jams Run Free - Or - What a Waste

adayinthelife | 15:41 | commenti (4)